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Le carte dell’archivio storico della Segreteria dell’Unione borgate (Ub) comprendono un arco cronologico di cinquanta anni che va dal 1955 al 1995. Esse sono conservate presso la sede dell’organizzazione, in un appartamento sito nel quartiere “Colli Aniene”, sistemate su scaffali a parete e in armadi, distribuiti nelle diverse stanze. L’archivio è stato soggetto ad almeno due rilevanti trasferimenti, prima di trovare l’attuale collocazione. La prima sede dell’Unione consorzi volontari - primo nome assunto dall’organizzazione - è stata infatti un appartamento di via Merulana 234 preso in affitto, a partire dal 1958, dal Centro cittadino delle consulte popolari; dopo un breve trasferimento in via Poliziano 8 tra il 1969 e il 1970, l’organizzazione si spostava in via Machiavelli 50, sempre nel quartiere Esquilino, dove sarebbe rimasta fino al 1997.
L’archivio è stato conservato con cura. Le carte sono tutte in ottimo stato, non presentano tracce di umidità o infiltrazioni d’acqua; la documentazione si presentava in gran parte sedimentata e condizionata in faldoni e cartelle originali muniti spesso di dorsi “parlanti”, altre volte come carte sciolte, depositate sugli scaffali o raccolte in scatoloni. La consistenza attuale dell’archivio è di 130 faldoni; la documentazione è quasi interamente cartacea: corrispondenza, relazioni, testi normativi, opuscoli, pubblicazioni, volantini e manifesti, sia a stampa che ciclostilati; sono presenti anche fotografie, non in un blocco autonomo, ma come parte integrante di pratiche relative a manifestazioni, congressi o ai disagi di una borgata. Sono inoltre presenti - ma non costituiscono oggetto di questo lavoro - diverse scatole contenenti le tessere dei soci e alcune decine di pubblicazioni a stampa (5 di queste sono curate dall’Ub).
Per quanto riguarda l’organizzazione dell’archivio, non sono emerse né una protocollazione, né una classificazione dei documenti. Per la loro aggregazione è stato seguito indistintamente sia il “criterio cronologico” che quello “tematico”.
L’attuale articolazione del complesso documentario crediamo sia stata definita intorno al 1986, quando un intervento di riorganizzazione dell’Archivio ha portato a un riordino quasi completo della documentazione del periodo antecedente; ne sono prova: la sigla alfanumerica assegnata a ciascun fascicolo (riportata anche nei dorsi parlanti); una rubrica - rinvenuta tra i faldoni – utilizzata per la ricerca delle pratiche; la sostituzione/condizionamento delle camicie. Nella rubrica sono stati trascritti i titoli dei fascicoli con la corrispondente sigla alfanumerica; ciascuna voce è suddivisa in 2 sezioni: la prima parte è riservata ai nomi delle borgate, la seconda a specifiche tematiche; sotto la lettera “A” ad esempio troviamo nomi di borgata (“André”, “Arcacci”, “Acilia”, etc.), quindi “Acea - Piano di risanamento”, “Abusivismo”, etc. La ricostruzione di un quadro d’insieme delle sigle alfanumeriche - che ha interessato la maggior parte delle pratiche dalle origini al 1986 - non permette però di leggere con chiarezza la logica seguita nella loro attribuzione ai fascicoli. Possiamo solo ipotizzare che un lavoro di ricognizione sull’archivio potesse essere utile per la preparazione della pubblicazione del 1986 “Dieci anni di lotte dell’Unione borgate”, libro che narra la storia, attraverso i documenti e le iniziative dell’U. B., del riscatto dei cittadini delle borgate.
***Per motivi logistici l'archivio sarà consultabile a breve***
